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Porta, Checcacci & Associati

News

In India la Toyota Prius trova una buca
22/12/2017

L’auto ibrida Toyota Prius fu lanciata in Giappone nel 1997 e gradatamente, poco prima delle vendite, si espanse anche la registrazione del marchio. L’India non fu considerata matura per la costosa auto e non fu depositato il marchio. 

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EUIPO SULLA BREXIT
18/12/2017

L’Euipo ha emesso una comunicazione relativa alla Brexit nella quale prende atto che il Regno Unito uscirà dalla UE il 30.3.2019 ed informa che se non saranno stipulati accordi in tempo, dal giorno seguente Marchi e Design Comunitari cesseranno di avere effetto nel Regno, pendenti o concessi che siano. 

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San Marino alza le tasse per la protezione di privative industriali
11/12/2017

La Repubblica di San Marino, la più antica d’Europa, ha comunicato che a partire dal 1.1.2018 le tasse per la protezione delle privative industriali saranno incrementate. 

Milano rilancia la sfida sul Tribunale Unificato dei Brevetti europeo
27/11/2017

“Industria, creatività, marchi e brevetti: il ruolo di Milano e della Lombardia nel Sistema Italia”: questo è il titolo del convegno svoltosi lo scorso venerdì 17 Novembre presso l’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli a Milano e organizzato in collaborazione con l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, l’Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale e l’Ordine dei Giornalisti per rilanciare la sfida sul riconoscimento di Milano a sede della divisione centrale del Tribunale Unificato dei Brevetti europeo.

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Da gennaio 2018 saranno 100 i Paesi aderenti al Protocollo di Madrid sul Marchio Internazionale
03/10/2017

Dal 2 Gennaio 2018 il Marchio Internazionale conterà 100 Stati aderenti! Infatti, l’adesione dell’Indonesia, a ruota di quella della Tailandia porterà il Protocollo di Madrid a raggiungere la fatidica soglia.


Ricordiamo che la domanda internazionale dev’essere basata su una identica nel Paese d’origine (per gli Italiani una domanda nazionale o europea) e consente di designare, anche in momenti successivi da 1 a 100 Stati (alcuni di essi però sono coperti dal Marchio Europeo). L’Ufficio Internazionale, con sede a Ginevra, inoltra poi la domanda agli Uffici Marchi dei Paesi designati, che avviano il normale iter d’esame previsto per i casi nazionali. E’ dunque nella prima fase che, non essendo necessario l’intervento di un corrispondente locale, si ha un primo risparmio. Può poi essere necessario il Collega se si deve rispondere ad una Rapporto d’Esame o ad una opposizione. Si ha inoltre risparmio anche nella gestione di una singola registrazione (invece che di tante nazionali) nei casi di rinnovo e di annotazione o trascrizione.
Dal 1893- 125 anni fa - il Marchio Internazionale ne ha fatta di strada.